Snow Quake 2017

Client: Rocket Garage, Bergamaschi, Vismoto Milano
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Alagna, il suo clima sottozero e il circuito dell’ICE ROSA RING sono state anche quest’anno palcoscenico e protagonisti della Snowquake: la manifestazione più RAD del panorama motociclistico italiano!
Per chi non lo sapesse la Snowquake, è l’edizione invernale della ben più nota Dirt Quake. La gara si corre su una pista ghiacciata, il regolamento è molto semplice: ruote con chiodi non più lunghi di 5mm, protezioni su ruota anteriore e posteriore e solo tre categorie: flat track, vintage enduro e le inappropriate, la categoria più ambita dove poter correre senza limiti di cilindrata o d’altro tipo!

Solo un gruppo ristretto può prendervi parte, infatti tutti i partecipanti sono rigorosamente scelti e ammessi dai padroni di casa:
Gary Inman e Filippo Bassoli rispettivamente di SideBurn Magazine, rivista inglese dalla forte inclinazione FlatTrack e Deus, il brand ormai sinonimo di eventi di qualità e lifestyle. Anche quest’anno dalla loro sinergia è uscito un evento pazzesco unico nel suo genere, capace di richiamare i motociclisti da tutta Europa sulle nostre Alpi.

Noi di Indivisual eravamo presenti già alla prima edizione del 2016 come spettatori totalmente impreparati ad affrontare il freddo di Alagna con i suoi -16 gradi. Mentre cercavamo invano di riscaldarci bevendo vin-brulé accanto a bidoni infuocati, un unico pensiero ci attraversava la mente: l’anno prossimo dobbiamo correre anche noi. La scintilla della competizione era scoccata!

La domanda era: “Come fare ad ottenere l’invito alla gara?”
Verso novembre iniziamo ad informarci, ma senza molto successo…Decidiamo, quindi di calare l’asso! Da ormai più di un anno collaboriamo attivamente con un altro matto, che dalla lontana Sicilia ogni giorno “mixa” playlist di moto fatte con il cuore, il ferro e la resina, per poi offrirle al pubblico su RocketGarage Magazine

Parte la telefonata:
Orazio quest’anno ci sarebbe la SnowQuake… #chettelodicoaffare, posti limitati, tutti vogliono partecipare, qui tocca fare il “giro al contrario”.
“Lascia Fare” ci risponde.

in meno di un giorno e ci richiama:
“Ho scritto al mio amico Gary e sarebbe felice di averci, vuole solo sapere con cosa corriamo. Abbiamo un paio di giorni per rispondergli”.

48ore per creare un team e trovare un mezzo, un pilota e qualche partner che ci supporti!

IL TEAM ROCKET

Il primo a unirsi a noi e Orazio, è Max (cliente storico e amico). Titolare dell’officina Vismoto Milano – già conosciuta da molti per essere un riferimento nel mondo BUELL – si rende subito disponibile per lavorare sul mezzo. Ma quale?!
La lista dei papabili vede una Buell, una Speed Triple da “richiudere” e poco altro.
La gara è decisamente una zingarata per noi e serve un mezzo adeguato… per questo optiamo per uno StreetMagic 50cc della Suzuki! Una specie di minimotorino da cavalcare come una moto ma con ruote da 12pollici e manubrio alto!
A questo punto manca solo un pilota che conosca il mezzo e che sia abbastanza amico da rivolgerci ancora la parola dopo che lo avremo portato a correre a -16° con un motorino sul ghiaccio. La scelta non poteva che ricadere su Luca Scassa, Amico (con la “A” maiuscola) da sempre: talento da vendere e spericolato quanto basta! La curiosità è che il pilota aretino che nella sua carriera ha corso in tutte le categorie possibili ha mosso i primi passi in pista nel 1999 proprio nella Suzuki StreetMagic Cup!

il #TeamRocket è ponto!

Orazio Rocket: Team Manager
Luca Vizzini: Team Coordinator
Camilla Cima e Andrea Venegoni: PR, Social e Photo
Max Vismoto: Capo Meccanico
Tommy: Tuttofare
Luca Scassa: Rider
Federica Annoni: Ombrellina!

WHITE CHEWBE

Sfruttiamo le vacanze natalizie per lavorare senza sosta. Mentre Max è impegnato a trovare cavalli sul mezzo montando variatore, scarico, un cilindro da 70cc, e privandolo di ogni cavo, supporto o ammennicolo inutile, noi di Indivisual ci occupiamo dei tutti gli altri dettagli.
Grazie al suggerimento di Ottavio Missoni contattiamo KoldKutter che, entusiasti del progetto, ci mandano in breve tempo: 750chiodi, un mucchio di adesivi e un banner promo da usare durante la gara!
Un po’ meno entusiasti i doganieri che invece ci chiedono 35euro di sdoganamento!

Non avendo il tempo di verniciare lo StreetMagic in modo adatto decidiamo di optare per una copertura delle plastiche in puro pelo sintetico IKEA altamente performante, che rende il nostro 70cc un vero e proprio mostro artico! WhiteChewbe! La nostra follia raggiunge l’apice con le piastre portanumero, stampate da Graphycolor e due gomme ultratassellate mutuate da delle pitbike da cross!

LA SNOWQUAKE

Ore 6.00 partenza per Alagna con un furgoncino 6posti + un auto.
Dopo un paio d’ore di viaggio tra strade sbagliate e conflitti generazionali tra navigatori, arriviamo nel paddock dell’Ice Rosa Ring. Mentre noi liberiamo White Chewbe, Luca si prepara l’abbigliamento adeguato: tuta originale Aeronautica Militare mandataci direttamente da Orazio; casco Bell Moto3 arancione fluo, fornitoci da Bergamaschi per l’occasione; stivali Gaerne e mascherina Salice con il tricolore. Siamo pronti!

Arrivati alla tenda delle iscrizioni troviamo Gary in persona a darci il benvenuto.
Iscrizione completata, benzina fatta, rider vestito… si entra in pista per le libere!
Tutti i 10, forse 12, cavalli di white chewbe sono messi a terra da Luca. Ha lo sguardo di chi si diverte come un ragazzino, il polso bloccato in posizione flatout e il gas sempre spalancato!

Gli avversari hanno mezzi ben piu performanti: Brian Gillen (creatore stesso del motore 3cilindri MV) guida una brutale 800 MV Agusta, Cek Ceccotti su una Ducati preparata dai ragazzi di Vibrazioni, un paio di Morini probabilmente 1200cc e le SR400 preparate da Marco Belli e guidate da giornarlisti del calibro di Roberto Ungaro. Ma questo sembra non interessare affatto a Luca che con il suo casco arancione continua a macinare giri dopo giri colmando il gap a suon di passaggi a gas spalancato!

La Prima manche di categoria si conclude con un quarto posto nonostante una caduta in centro curva! il morale è alto, complice anche probabilmente il vin brulè.

Seconda manche di categoria: altro quarto posto. Luca ci viene incontro con una frase enigmatica che recità così: “Forse siamo in finale”. Dopo qualche minuto la conferma: il TEAM ROCKET è in finale!
White Chewbe è in seconda fila dietro ai motoroni che possono vantare cavallerie 10volte più potenti.
Finiamo quarti ancora una volta ma poco ci importa non eravamo lì per vincere, ma per vivere a pieno l’esperienza e divertirci come matti… missione compiuta.

È tempo di tornare e festeggiare l’impresa con tutti gli altri partecipanti al Deus Cafè dove ci raggiunge anche Orazio, che non essendo potuto essere dei nostri durante la gara decide di rinunciare al galà MBE per incontrarci. Appena incrocia i nostri sguardi ci viene incontro e ci abbraccia come solo gli amici sanno fare, con un sorriso che ormai è il marchio di fabbrica di tutte le nostre esperienze!

Nel DEUS LEICA THEATRE, situato appena sopra al locale, scorrono le immagini della giornata appena trascorsa. SnowQuake fatta! è gia ora di pensare alla prossima experience… magari al caldo e sull’oceano ammesse destinazioni quali Francia, Spagna o Portogallo…

STAY RAD!